Marzo 2016

Oroscopo di Marzo a cura di Fiodor  Michajlovic  Dostoevskij

I movimenti dei pianeti

Sole passa da 10°49 dei Pesci a 10°42 dell’Ariete (ingresso lunedì 21)
Luna inizia il mese a 00°01 del Sagittario e lo finisce a 03°15 del Capricorno (Ultimo quarto mercoledì 2 alle 00:12:38 – Luna nuova mercoledì 9 02:55:59 – Primo quarto martedì 15 18:04:23 – Luna piena mercoledì 23 13:01:38 – Ultimo quarto giovedì 31 17:18:41)
Mercurio passa da 22°51 Aquario a 18°10 Ariete (ingresso in Pesci domenica 6, in Ariete mercoledì 23)
Venere passa da 15°51 Aquario a 22°57 Pesci (ingresso in Pesci domenica 13)
Marte passa da 28°02 Scorpione a 07°09 Sagittario (ingresso lunedì 7)
Giove passa da 19°16 a 15°32 Vergine in moto retrogrado
Saturno passa da 15°54 a 16°22 Sagittario (sabato 26 inizia moto retrogrado)
Urano passa da 18°17 a 19°53 Ariete
Nettuno passa da 09°32 a 10°38 Pesci
Plutone passa da 16°54 a 17°23 Capricorno
Caput Draconis 21° Vergine
Lilith passa da 21°01 a 24°22 Bilancia
Cerere passa da 12°41 a 24°28 Pesci
Pallade passa da 13°36 a 23°06 Aquario
Giunone passa da 15°14 a 12°55 Scorpione (giovedì 3 inizia moto retrogrado)
Vesta passa da 27°15 Ariete a 9°47 Toro (ingresso in Toro martedì 8)
Chirone passa da 20°25 a 22°13 Pesci
Cupido passa da 26°56 a 27°5 Sagittario

ariete

I suoi ricordi, più che avere un carattere sentimentale, si riferivano spesso a cose che lo avevano ferito: gli tornavano in mente certi insuccessi o certe umiliazioni subite in società; si ricordava, ad esempio, di come “un certo intrigante l’aveva calunniato”, …di come era stato inequivocabilmente e pubblicamente offeso, e non aveva nemmeno sfidato a duello l’offensore
Il romanzo del sottosuolo

toro

Aspettavano questo istante con gioia, ma senza fretta, senza soffrirne, e come se già lo possedessero nei presentimenti del proprio cuore, dei quali si davan contentezza l’un l’altro. La sera, prima di andare a riposare, piaceva loro formare concordi e armoniosi cori. In questi canti esprimevano tutte le sensazioni procurate loro dal giorno che se n’andava, lo glorificavano e gli dicevano addio.
Il sogno di un uomo ridicolo

gemelli

Nella capitale era persino riuscito a suscitare un certo interesse. Ancora giovane, bellissimo, ricco, dotato di qualità brillanti, di spirito acuto, d’un naturale buon gusto, di un’allegria inesauribile, si diceva fosse giunto alla capitale non per cercare fortuna e appoggi, ma per occuparvi il posto che gli era dovuto.

Umiliati e offesi

cancro

Mi ero accorto che una casa angusta è stretta anche per i pensieri, poiché io ho sempre avuto l’abitudine di camminare su e giù per la stanza quando penso i miei futuri racconti. E dato che sono in argomento, dirò che trovo maggior piacere a pensare le mie opere e a sognare come verrebbero scritte, che a scriverle in realtà; questo non è dovuto alla pigrizia. Da che cosa può dunque dipendere?

Umiliati e offesi

leone

Esco dalla stazione e trovo nel mio taschino ancora un fiorino. Ho dunque di che mangiare, pensavo. E non avevo fatto cento passi che tornavo nel salone da gioco. Ho messo il mio fiorino sul manque e veramente c’è qualche cosa di particolare in questo; un uomo solo, lontano dal suo paese natale, lontano dai suoi amici, senza sapere se oggi mangerà, arrischia il suo ultimo fiorino…...ho vinto. È un fatto! E che cosa sarei diventato se avessi mancato di coraggio?
Umiliati e offesi

vergine

Ascoltatemi dunque amica mia, io certo sono un uomo semplice, povero e talmente insignificante! Ma non si tratta di questo, solo vi voglio dire che vi avrei amata in modo tale che se anche lo aveste ancora amato, se anche aveste continuato ad amare colui che non conosco, non vi sareste accorta, voglio dire che il mio amore non vi sarebbe stato in alcun modo di peso.

Le notti bianche

bilancia

Nobile uomo che soffri per me e caro al mio cuore! Io soffro, io muoio: salvami! Il calunniatore, l’intrigante, l’uomo noto per la fatuità della sua natura mi ha avviluppata nelle sue reti e io sono perduta! Io sono caduta! Ma lui mi è odioso, mentre tu!......ci hanno divisi, hanno intercettato le mie lettere, e tutto questo è opera di quell’uomo perfido che ha sfruttato la sua migliore qualità, la sua somiglianza con te. In ogni caso si può essere brutti d’aspetto, ma affascinanti per l’intelligenza, per il forte sentire e per le belle maniere


Il sosia

scorpione

Come mai certi ricordi gli apparivano adesso quasi come dei delitti? E il guaio non stava soltanto in giudizi espressi dalla sua ragione, giacché egli non avrebbe neppure creduto a quella sua tetra, solitaria e inferma intelligenza ma era capace di arrivare fino alle maledizioni, e quasi fino alle lacrime, se non addirittura esteriori, perlomeno interne.

Il romanzo del sottosuolo

sagittario

Un altro errore fu che la guardavo con entusiasmo; contenermi avrei dovuto, non spaventarla col mio entusiasmo….Nella mia mente non c’era neppure un’idea simile, ma solo una smania di adorazione. All’improvviso le dissi che la sua conversazione era per me un diletto e che consideravo lei incomparabilmente, incomparabilmente più istruita e più intelligente di me. Ella si fece di fiamma, e confusa rispose che esageravo.

La mite

capricorno

I suoi magnifici occhi scuri avevano un’espressione alquanto severa, anche quando era completamente calmo. Ma il suo sguardo risoluto respingeva, precisamente in quanto non so come si sentiva che quella risolutezza non gli costava troppo. Del resto, non so esprimermi…..Certo, il suo viso era capace di cambiarsi a un tratto da severo in un’espressione sorprendentemente affabile, mite e soave.


L’adolescente

aquario

Chi s’intende di fisionomie, guardandolo bene, avrebbe finito per concludere che costui non avesse né preoccupazioni né gravi pensieri, e che quel suo modo di fare era da contemplatore. Il pittore Kramskoj dipinse invero un quadro meraviglioso…..Il quadro rappresenta un contadinello sperduto; sta solo nella solitudine più profonda, immerso nei suoi pensieri, benché poi mostri bene di non aver nessun pensiero.


I fratelli Karamazov

pesci

Ma come ho già detto, la fantasia troppo imperava sulla mia impazienza e, per la verità, ero ardita soltanto nei sogni, ma nella realtà istintivamente m’intimidivo davanti al futuro. E perciò, come se preventivamente mi fossi accordata con me stessa, stabilii inconsciamente di accontentarmi per il momento del mondo della fantasia, del mondo del sogno in cui già io sola ero sovrana.


Storia di una donna